Pattern con le candele giapponesi

Pattern con le candele giapponesi #Trading

Le candele giapponesi o candlestick sono uno dei modi possibili per rappresentare graficamente l’andamento del prezzo di uno strumento finanziario. Il grafico a candele è infatti uno più utilizzati tra i grafici nel trading. Il vantaggio rispetto ad altri metodi è che un unico simbolo (detto appunto candela) è in grado di sintetizzare cinque diversi dati, senza dimenticare però che la candela rappresenta uno specifico intervallo di tempo. Se, per esempio, sulla nostra piattaforma di trading impostassimo il timeframe (l’intervallo di tempo che intercorre tra due aggiornamenti di prezzo) a 5 minuti, ogni candela rappresenterebbe esattamente questo lasso di tempo. Relativamente al time frame impostato, quindi, i cinque valori della candela sono: prezzo iniziale o di apertura, prezzo massimo, prezzo minimo, prezzo di chiusura e se la chiusura è stata superiore o inferiore al prezzo di apertura.
Va ricordato che ogni candela è formata da un “corpo”, (chiaro se rialzista, con i cui lati inferiore e superiore che rappresentano rispettivamente il prezzo di entrata e di uscita, ma se ribassista il corpo è scuro e i lati sono invertiti), e da due “ombre”, filetti che si escono dal corpo verso l’alto o verso il basso e che rappresentano i livelli massimi e minimi raggiunti nel time frame considerato.
Corpo e ombre devono essere attentamente considerati nella valutazione dei pattern.

I pattern delle candele giapponesi (o pattern candlestick)

Queste tuttavia non sono le sole indicazioni che emergono dall’utilizzo delle candele. I testi classici dell’analisi tecnica per il trading spiegano come la linea del prezzo possa, in determinate condizioni, formare delle configurazioni in grado di dare indicazioni sul proseguimento del trend o sulla sua inversione, come per esempio il testa e spalle, la bandiera, il triangolo o altri ancora.
Per quanto riguarda le candele giapponesi (o candlestick), le loro caratteristiche consentono di individuare configurazioni specifiche per questo strumento, dette pattern. Questo vocabolo, che in inglese significa modello o schema, indica un gruppo di candele di struttura e forma che, qualora si palesi, può dare un’indicazione statisticamente attendibile sulla prosecuzione del trend.
Ogni pattern candlestick che nel corso degli anni è stato identificato dagli analisti tecnici ha un nome specifico, che spesso deriva dal nome della candela principale che ne caratterizza gli aspetti. Come detto, per poter essere considerate pattern, le configurazioni devono emergere in specifiche condizioni di mercato, e possono essere formato anche da una sola candela, come nel caso dell’Hammer (così detta per la forma a martello della candela) o dell’Hanging Man (l’”impiccato”) ed avere sia la versione rialzista (bullish) sia quella – speculare – ribassista (bearish).
Esistono molte decine di pattern di inversione e altrettanti di continuazione, ognuno con caratteristiche anche molto differenti tra loro. Qui ne presentiamo una breve selezione a puro titolo illustrativo.

I pattern candlestick più noti

Hammer e Hanging Man vengono di solito citati insieme perché hanno la stessa forma ma il primo è rialzista (candela chiara) e il secondo è ribassista (candela scura), ed anche in questo caso indicano statisticamente un’inversione di trend. Li caratterizza il fatto di non avere l’ombra superiore, ovvero per l’Hammer il prezzo di chiusura (e per l’Hanging Man il prezzo di apertura) coincide col massimo di periodo.

Pattern candele giapponesi candlestick - Fiorini 21 -Hammer e Hanging Man

Un altro pattern classico del trading è l’Engulfing Line, che statisticamente segnala l’inversione del trend (pattern di inversione). Questa volta si tratta di un pattern composto da due candele: se rialzista, la prima candela è scura (cioè prosegue il trend ribassista in atto) mentre la seconda è chiara (rialzista, appunto); quest’ultima deve però avere il corpo di ampiezza tale da contenere il corpo della prima: è questo il segnale più importante.

Pattern candele giapponesi candlestick - Fiorini 21 -Engulfing Line

Non molto dissimile è il segnale fornito dal pattern Shooting Star, che graficamente è l’opposto delle prime due mancando totalmente dell’ombra inferiore ed avendo l’ombra superiore molto lunga.

Per restare tra le stelle ma per iniziare a prendere confidenza con configurazioni più complesse, i due pattern complementari Morning Star (“stella del mattino”, rialzista) ed Evening Star (“stella della sera”, ribassista) sono composti da tre candele.
Nel caso della Morning Star, il pattern prosegue un trend ribassista con una lunga candela scura, seguito da una candela chiara dal corpo piccolo e posta al di sotto della prima, e da un’ultima candela anch’essa chiara ma lunga, con livello di chiusura superiore alla metà del corpo della prima. È considerato in generale uno dei pattern statisticamente più affidabili. La seconda candela in taluni casi può non avere corpo (cioè i livelli di entrata e uscita coincidono) tanto da apparire come una croce; poiché questo tipo di candela si chiama “doji”, il pattern trading viene così definito Morning (o Evening) Doji Star.

Pattern candele giapponesi candlestick - Fiorini 21 -Morning Star

Oltre ai pattern di inversione vi sono poi i pattern di continuazione, in grado cioè di confermare o statisticamente la tendenza in atto.
Tra questi, per esempio, il Three Line Strike. Si tratta di una configurazione, anche in questo caso sia rialzista che ribassista, costituita da quattro candele. Nel caso bearish (rialzista), le prime tre candele giapponesi sono tutte nere (ribassiste) ognuna con chiusura progressivamente più bassa rispetto alla precedente; la quarta invece è chiara (rialzista) e lunga, con apertura al di sotto della chiusura della terza ma con chiusura al di sopra dell’apertura della prima.
Pattern candele giapponesi candlestick - Fiorini 21 -Three Line Strike

L’attendibilità dei pattern per il trading

Circa l’attendibilità dei pattern candlestick vi è un’ampia letteratura a favore e contro, ma ciò che è importante sapere è che configurazioni e pattern non hanno quasi mai valore in assoluto ma solo se inserite in un preciso contesto di analisi, ovvero eventualmente integrandoli con indicatori adeguati alla fase di mercato.

di Andrea Fiorini