Banconote false, ecco come riconoscerle

Banconote false, ecco come riconoscerle #ContoCorrente

La Banca Centrale Europea (BCE) ha annunciato in questo comunicato, che nella seconda metà del 2016 sono state ritirate dalla circolazione circa 353.000 banconote in euro false.

Sebbene la quota di falsi si attesti su livelli molto contenuti, la possibilità di ricevere banconote contraffatte esiste, soprattutto nei Paesi dell’area euro, dove è stato individuato il 93,6% delle falsificazioni.

Vale la pena chiarire subito che il nostro sistema legislativo considera reato non solo la falsificazione, ma anche il tentativo di riutilizzo delle banconote contraffatte: anche chi le mette in circolazione quindi commette un reato penale. Qui potete leggere come si esprime in merito il codice penale.

La lotta alla falsificazione, che coinvolge non solo il sistema bancario ma anche le forze dell’ordine dei diversi Paesi, non può prescindere da una corretta informazione dei cittadini, per imparare a riconoscere i falsi e favorirne il ritiro dalla circolazione.

Come riconoscere le banconote false

Tutte le banconote in euro contengono una serie di elementi di sicurezza che le proteggono dalla falsificazione. Se si entra in possesso di una banconota sospetta, la Banca Centrale Europea consiglia di applicare il metodo “toccare, guardare, muovere”, che consiste in tre semplici azioni:

  • valutare la particolare consistenza della carta
  • verificare la presenza in controluce della filigrana (una sorta di disegno in trasparenza) e del filo di sicurezza (una linea scura che riporta la scritta EURO e il valore della banconota)
  • notare la comparsa, muovendo la banconota, dell’ologramma e della striscia dorata posizionata sul retro che riporta il valore della banconota e il simbolo €.

Molti esercizi commerciali si sono dotati di apparecchiature per verificare l’autenticità del contante: il maggior numero di falsificazioni riguarda infatti i tagli da €20 e €50. Per riconoscere le monete false, invece, questi strumenti non sono molto diffusi.

Cosa fare se si entra in possesso di banconote false

La prima cosa da fare se si entra in possesso di banconote sospette è rivolgersi allo sportello della propria banca, ad un ufficio postale o ad una filiale della Banca d’Italia.

Le banconote vengono quindi ritirate e verificate presso il Centro Nazionale di Analisi delle falsificazioni della Banca d’Italia: qualora risultassero autentiche il cittadino riceverebbe un rimborso pari al valore della banconota ritirata, mentre in caso contrario non è previsto alcun risarcimento.

L’impegno di Webank a tutela dei propri clienti

Il tema della sicurezza diventa ancora più centrale quando si tratta di tutelare i propri risparmi.

Le carte di credito, i bonifici online e, in generale, i sistemi di pagamento alternativi al contante offrono maggiori garanzie, ma non è sufficiente: ecco perché Webank ha messo a disposizione dei propri clienti una serie di strumenti per utilizzare in sicurezza anche i servizi bancari online, come il token fisico e l’app su smartphone che fornisce un token digitale.


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