Come detrarre il mutuo dalla dichiarazione dei redditi

Come detrarre il mutuo dalla dichiarazione dei redditi #Mutuo

Se hai stipulato o stai pensando di stipulare un mutuo con un istituto di credito per acquistare, costruire o ristrutturare la tua casa, ricorda che hai diritto alla detrazione IRPEF nella dichiarazione annuale dei redditi.

Ci sono però delle condizioni da rispettare per usufruire di questa agevolazione fiscale: te le spieghiamo qui di seguito.

Condizioni per usufruire della detrazione del mutuo

Prima di tutto è necessario comprendere quali tipologie di mutuo sono interessate dalle detrazioni e a quali condizioni possono essere introdotte nella dichiarazione.

La legge in materia fiscale permette di detrarre parte degli interessi passivi pagati sui mutui ipotecari che interessano l’abitazione principale (cosiddetta prima casa), cioè quella in cui stabilirai la tua dimora abituale.

Il mutuo potrà essere stato stipulato per la costruzione ex novo, ristrutturazione o acquisto di tale immobile, ma è fondamentale che tu sia l’intestatario dell’ipoteca e proprietario dell’abitazione, anche se lo hai acquistato insieme a un tuo familiare (che può essere il tuo coniuge, un tuo parente fino al terzo grado o un parente del tuo coniuge fino al secondo grado).

È inoltre necessario che l’immobile acquistato diventi la tua abitazione principale entro un anno dall’acquisto e che il mutuo sia stato stipulato nei 12 mesi precedenti o successivi la compravendita.

Nel caso invece della costruzione o ristrutturazione dell’immobile, la detrazione è permessa solo se il lavori sono iniziati nei sei mesi precedenti o nei diciotto mesi successivi alla stipula del contratto di mutuo.

Come calcolare la detrazione sul mutuo?

Per interessi detraibili si intendono quelli legati al costo di acquisto della casa: non dovrai quindi considerare solo il prezzo dell’immobile, ma anche le spese notarili (deducibili solo per il primo anno) e gli altri oneri accessori, cioè le spese inerenti alla stipula del contratto (commissioni per l’istituto di credito, oneri fiscali, provvigioni, perizie tecniche…).

Potrai detrarre dalla dichiarazione IRPEF il 19% degli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione del mutuo stipulato. L’importo massimo della detrazione non può superare i 4.000 € all’anno e deve essere distribuito fra tutti gli intestatari del contratto ipotecario. Nel caso dell’acquisto, quindi, la riduzione massima dell’importa ammonta quindi a 760 €.

Se invece vuoi detrarre gli interessi sul mutuo per la costruzione o ristrutturazione della tua prima casa, il tetto massimo di spesa su cui calcolare il 19% è di 2.582,28 €; la riduzione massima di imposta potrà essere quindi pari a 490,63 €.

Le detrazioni del mutuo possono essere comunicate sia tramite il modello 730 che tramite il Modello Unico.

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Webank ogni anno rende disponibile per i propri clienti la certificazione degli interessi passivi pagati, direttamente nell’area riservata del sito. I clienti possono quindi utilizzare questo attestato per la le detrazioni dalla dichiarazione dei redditi.
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biancl • 12/01/2016

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