I servizi complementari per il trading

I servizi complementari per il trading #Trading

Gli elementi base di un servizio di trading sono mercati e strumenti offerti, una o più piattaforme per il trading online in grado di inviare gli ordini in borsa, commissioni, dati di borsa in tempo reale. Nella realtà, però, questi elementi non sono sufficienti a distinguere la qualità di un servizio, perché ogni trader può avere esigenze e aspettative diverse a seconda della propria esperienza, della propria competenza e della propria attitudine al rischio.

Ciò significa che un buon servizio di trading deve poter soddisfare tutti i tipi di utenti ai quali si rivolge. E per fare questo, agli elementi indicati deve affiancare altri servizi che qui definiamo “complementari”, cioè non indispensabili ma potenzialmente molto utili a tutti o anche solo una parte degli utenti. Vediamo di seguito i più importanti.

Formazione e corsi

Il servizio formativo rientra, come altri, nella più ampia categoria dell’assistenza all’utente o al potenziale utente. Come già trattato nell’articolo dedicato alla formazione trading, lo studio e la preparazione al trading sono fondamentali. Per questo molti broker offrono corsi gratuiti e di livello crescente pre- e post-trading sulle nozioni di base della negoziazione e dell’uso delle piattaforme. Chi li propone, soprattutto all’interno di un percorso formativo continuativo, denota una reale attenzione – non occasionale – per l’utente.

Call center

Meglio se introdotto da un numero verde, il call center per le aziende è un’arma a doppio taglio: non basta averlo e pubblicizzarlo, deve funzionare bene. Gli addetti devono essere preparati, in grado di gestire utenti non esperti e di fornire soluzioni rapide e concrete. Non solo, ma nel trading il call center deve essere di due livelli: informativo (in grado cioè di rispondere alla domanda “come posso fare per”) e operativo (“devo fare”).

In quest’ultimo caso, se per esempio si è vittima di un blocco del sistema informatico deve poter essere possibile alzare il telefono, chiamare e poter disinvestire o monitorare gli ordini con efficienza e rapidità, anche attraverso effettuando operazioni complesse. Prima di aprire un conto vale quindi la pena fare qualche prova del call center almeno per quanto riguarda l’efficienza informativa.

Conto multi-valuta

Chi opera su mercati di aree valutarie diverse (Europa, Stati Uniti, Svizzera, Regno Unito, etc.) ha bisogno delle corrispondenti valute sul conto da usare nelle negoziazioni. Fino a qualche anno fa era necessario avere un conto per ogni valuta, mentre oggi è quasi sempre possibile avere un unico conto per operare contemporaneamente su più mercati, con un’unica rendicontazione. La conversione della valuta base (Euro) nelle altre avviene in tempo reale a prezzi indicati dal broker.

Notifiche email e SMS

È un servizio che consente di impostare un numero di cellulare o un indirizzo email per ricevere diversi tipi di segnalazioni. Queste possono essere operative o informative su raggiungimento di soglie di prezzo di determinati titoli, movimenti sul conto, attivazione di ordini condizionati, etc., con la differenza che nel primo caso si tratta di monitorare operazioni reali in corso mentre nel secondo di avvenimenti a cui si può essere interessati (notizie di mercato, eventi importanti) ma non legati a propri ordini specifici.

Quotazioni e dati di borsa

Solitamente i broker offrono l’invio gratuito di quotazioni e dati di borsa in tempo reale di un numero limitato di mercati, per lo più “domestici” (cioè relativi mercati italiani), e ciò che non è compreso nel pacchetto di apertura conto è invece un’opzione a pagamento. Questo perché per i broker ottenere dai gestori dei mercati i dati ha un costo, che varia da mercato a mercato. A seconda della politica commerciale, i broker possono comunque offrire sconti e promozioni sui dati di determinati mercati.

Quando non sono resi disponibili gratuitamente i dati in tempo reale, di solito sono offerti almeno i dati ritardati di 15 minuti, comunque utili per analisi, proiezioni e operatività di lungo periodo. I dati di borsa possono avere una profondità minima (solo il primo livello), essere a 5 o a 20 livelli, oppure avere tutti i livelli di prezzo disponibili (book profondo).

Prestito titoli e portafoglio remunerato

Si tratta di un’opzione che consente di far rendere i titoli in portafoglio. Il broker prende in prestito questi titoli e riconosce al trader una remunerazione di qualche punto percentuale su base annua. Generalmente si tratta di un prestito non vincolato, cioè che consente in qualunque momento di riprendere possesso dei titoli e negoziarli. L’interesse riconosciuto contrattualmente sarà calcolato sui giorni effettivi di prestito.

Notizie e informazioni su borsa e finanza

Avere notizie aggiornate e tempestive su quanto accade in borsa e nel mondo della finanza è molto importante per un trader. Ci si può affidare ai numerosi siti web che si occupano di questi argomenti oppure si possono sfruttare le fonti informative messe a disposizione dai broker. Questi stipulano accordi commerciali con i principali fornitori di notizie e informazioni e possono quindi consentire agli utenti di essere costantemente aggiornati.

Le informazioni sono di diverse tipologie: notizie giornalistiche sull’economia in generale, sulle società e sugli strumenti quotati, su specifiche borse, ma anche documenti obbligatori (bilanci annuali, semestrali e trimestrali, comunicati stampa, etc.), consensus degli analisti, previsioni, etc. I contenuti dipendono dai fornitori; tra i più noti troviamo Reuters, Bloomberg, Dow Jones, Ansa e altri ancora.

Ordini condizionati

Pur essendo ormai molto diffusi, gli ordini condizionati sono in molti casi un’aggiunta alle tipologie di ordini previsti dai mercati. Ciò significa che alcuni ordini condizionati possono essere gestiti sui server dei broker come opzione (e quindi come servizio), per offrire ai trader uno strumento in più.

Senza entrare nei dettagli tecnici, si tratta di ordini che vengono dotati di vari tipi di condizioni: comprare o vendere al raggiungimento di un dato livello di prezzo o in una determinata fase di mercato, negoziare un po’ di titoli alla volta e non tutti insieme, seguire un titolo al rialzo o al ribasso entro un determinato livello percentuale di perdita o di guadagno, e così via.

Leva e marginazione

Si tratta di due servizi complementari che spesso ingolosiscono i trader neofiti ma che possono rivelarsi, la leva o effetto leva in particolare, estremamente rischiosi da utilizzare. La leva è in sostanza l’effetto che si ottiene con un prestito che il broker fa al trader, consentendogli quindi di negoziare titoli con soldi che non ha.

Effettuare un ordine “a leva 10”, per esempio, vuol dire che posso negoziare un titolo con un capitale che è dieci volte superiore a quello che ho sul conto. Per farlo devo mantenere un margine vincolato sul conto (cioè una parte di quanto possiedo, variabile per singolo titolo) e pagare una percentuale al broker per il prestito ottenuto. Il vantaggio dato dalla leva è che se chiudo l’operazione in guadagno, incasso molto di più di quanto avrei potuto fare con il mio solo capitale; il rischio è che se sul conto ho 1 e opero con 10 (cioè con 9 in prestito), se perdo devo comunque restituire al broker il 9 che mi ha prestato.

Si dice cioè che la leva “amplifica i guadagni ma anche le perdite”. La leva può essere “long” (usata per puntare al rialzo di un titolo), short (al ribasso), intraday (l’ordine deve essere chiuso prima della fine della seduta di borsa) o multiday (l’ordine può essere tenuto aperto per un numero massimo di giorni specificato dal contratto).

di Andrea Fiorini

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biancl • 12/01/2016

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