Mutuo o prestito, quale conviene per ristrutturare casa?

Mutuo o prestito, quale conviene per ristrutturare casa? #Mutuo

Per ristrutturare casa è possibile avvalersi di diverse formule di finanziamento che possono variare in base alla natura dell’intervento in programma così come agli importi che si vogliono richiedere. Il prestito casa, in particolare, è una forma di finanziamento finalizzato che può arrivare a coprire l’intera spesa da affrontare, anche senza anticipi. Il mutuo casa, invece, a differenza del prestito, prevede la presentazione di garanzie reali, come la fidejussione o l’ipoteca.

Mutuo o prestito? È questo il quesito che molti, dovendo ristrutturare un immobile, si pongono. Per compiere la scelta giusta, è bene comprendere la differenza tra mutuo e prestito e prendere in esame alcuni fattori che vi porteranno nella direzione più conveniente. A prescindere da quale sia la vostra scelta, affidarsi ad una Banca, rispetto ad altri attori, è sicuramente l’opzione preferibile, in quanto i vantaggi che ciò comporta sono assolutamente tangibili: tassi di interessi più convenienti, durata maggiore dei piani di ammortamento e più elevata solidità e, di riflesso, sicurezza.

Quando scegliere il mutuo

Il mutuo potrebbe essere la soluzione migliore nel momento in cui si ha intenzione di avviare un intervento che comporti costi particolarmente elevati. Inoltre, il piano di ammortamento di un mutuo offre la possibilità di diluire la restituzione del debito in tempi molto lunghi, che comportano quindi un impatto ridotto rispetto alle entrate mensili del richiedente: il vantaggio, dunque, è quello di poter chiedere una cifra elevata da restituire in rate mensili mediamente contenute. A prescindere dalla tipologia di mutuo richiesta, i tassi di interesse sono più bassi rispetto a quelli applicati ai prestiti, a fronte, però, di costi di finanziamento più alti – tra cui spese notarili e spese di istruttoria. Prima di optare definitivamente per un mutuo, però, è bene ricordare che l’iter burocratico per il suo ottenimento è leggermente più lungo: se non avete un’esigenza imminente e necessità di avviare i lavori in tempi molto brevi, il mutuo farà sicuramente al caso vostro. Infine, esiste la possibilità di detrarre il mutuo dalla dichiarazione dei redditi, con aliquota al 19%, a patto che l’immobile ristrutturato divenga abitazione principale entro i 6 mesi successivi al termine dei lavori.

Quando scegliere il prestito

Per chi necessita di importi non troppo elevati per ristrutturare la propria abitazione, il prestito può essere l’opzione migliore e, generalmente, viene concesso anche nel caso in cui abbiate un mutuo ancora da estinguere. Le spese accessorie, inoltre, si riducono notevolmente, così come l’iter burocratico. Nel caso in cui abbiate necessità di avviare in tempi molto brevi i lavori di ristrutturazione, la scelta più conveniente sarà quella di affidarsi ad un semplice prestito. I tassi di interesse sono leggermente più alti ma questi si bilanciano, appunto, con la diminuzione delle spese amministrative: se siete in procinto di avviare lavori che non comportano somme imponenti, l’opzione del prestito risulta assolutamente più conveniente.

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biancl • 12/01/2016

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