Mutuo prima casa: cos’è e come scegliere il migliore

Mutuo prima casa: cos’è e come scegliere il migliore #Mutuo

Vuoi comprare casa? Il mutuo prima casa è la soluzione migliore per andare incontro a questo tipo di spesa: è rivolto a chi non è ancora proprietario di nessun immobile e necessita di un aiuto finanziario per diventarlo.

Il mutuo, dunque, si configura semplicemente come un prestito, il cui rimborso avviene entro un range di tempo stabilito con la propria Banca. Generalmente, per l’acquisto di una prima casa, viene finanziato fino all’80% del valore dell’immobile stesso, indicando il minore tra il valore di compravendita e quello di perizia.

Questo tipo di contratto, inoltre, presenta delle agevolazioni fiscali importanti: sarà possibile, infatti, detrarre il 19% degli interessi passivi in sede di dichiarazione dei redditi.

Come scegliere il miglior mutuo prima casa

Per scegliere il migliore mutuo prima casa, è necessario valutare con attenzione alcune variabili. Chiedere il parere della propria Banca potrà di certo esservi di aiuto.

È importante, comunque, riuscire a farsi un’idea prima di firmare un contratto che – volente o nolente – è sicuramente vincolante:

  • TAEG e TAN – Un indicatore importante per scegliere il miglior mutuo prima casa è sicuramente il TAEG (detto altrimenti ISC), ovvero il Tasso Annuo Effettivo Globale che rendiconta il costo complessivo e reale del mutuo.

Nel TAEG, infatti, sono compresi tutti i costi che la Banca dovrà sostenere: i costi di perizia, i costi dell’assicurazione incendio e scoppio, eventuali polizza facoltative, imposta sostitutiva, spese di istruttoria e, soprattutto, gli interessi applicati all’importo totale del mutuo. Tramite il confronto del TAEG di due o più mutui si acquisisce immediatamente l’idea di quale e quanto costi di più.

Attenzione: è importante verificare che il tasso proposto sia un tasso a regime, ovvero valido per tutta la durata del mutuo, e non solo per le prime rate.

Il TAN, Tasso Annuo Nominale, è incluso nel TAEG e rappresenta la quota di interesse che si dovrà corrispondere al proprio istituto di credito. Questo è dato dalla somma dello spread contrattualizzato e l’indice di riferimento del mutuo. Tasso fisso o tasso variabile? – Rappresentano i due tipi di tasso di mutuo prima casa maggiormente richiesti. Scegliere il tasso fisso significa scegliere l’opzione maggiormente sicura: il tasso, in questo caso, è stabilito al momento del contratto e rimane tale fino all’estinzione del mutuo.

La rata è di norma superiore rispetto a quella dovuta con un mutuo a tasso variabile che, di contro, può crescere o diminuire in base alle variazioni del valore dell’indice Euribor, assicurando però una spesa iniziale minore.

  • Importo e durata – Queste due variabili sono condizionate dalle entrate mensili. Un mutuo breve, ovviamente, ti aiuterà a risparmiare sugli interessi, ma se la rata fosse troppo alta il rischio di non poter coprire il pagamento si farebbe troppo alto. In generale, il buon senso consiglia di non contrarre un mutuo con rate superiori al 35/40 % del proprio reddito mensile.

 

Mutuo WeBank? È stato valutato dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza il “Miglior Mutuo Online 2016”: scopri tutti i dettagli!


Messaggio pubblicitario con finalità promozionale.

Per le condizioni contrattuali relative al Mutuo Webank leggi i Fogli Informativi disponibili sul sito www.webank.it.

Aiutaci a diventare la tua banca ideale proponendoci la tue idee, consigliandoci dei miglioramenti o suggerendoci le funzionalità che ti piacerebbe poter sfruttare.

biancl • 12/01/2016

E' possibile avere nel sito e nell'app mobile un contatore per sapere quanto è possibile spendere ancora mensilmente con il bancomat?

Partecipa anche tu