Perché investire è importante e l’inflazione è un pericolo

Perché investire è importante e l’inflazione è un pericolo #Investimenti

La diffidenza e il timore possono essere a volte cattivi consiglieri. Soprattutto se ci portano a una visione distorta dei fatti. E questo succede a molti risparmiatori. Se non si conosce il mondo dei mercati e dei prodotti finanziari il rischio degli investimenti può suscitare una qualche forma di paura. Ma non investire non significa essere al riparo dai rischi.

Un reddito da non consumare tutto e subito

Lavorare è importante, lo sappiamo bene. Attraverso il lavoro l’individuo è in grado di produrre un reddito che inevitabilmente ha solo due strade davanti a sé: può essere consumato per acquistare i beni e i servizi (più o meno necessari, come per esempio la spesa, le bollette, i divertimenti vari) oppure può essere risparmiato.

Se si consuma tutto il reddito a nostra disposizione ci si può trovare davanti al rischio di non essere in grado di affrontare eventuali difficoltà e imprevisti futuri. Questi ultimi possono essere molteplici (per esempio la perdita di un lavoro, una malattia, etc.) ed è per questo motivo che è importante risparmiare. I risparmi infatti consentono di creare la possibilità di continuare a consumare in futuro.

La trappola dell’inflazione

Una volta capita l’importanza di risparmiare, anche poco ma con costanza, l’errore che si può commettere è quello di non fare nulla e quindi accantonarlo sotto il classico materasso pensando di tenerlo al riparo dai rischi dei mercati finanziari. Ma anche non investire è un’attività che comporta dei rischi e questo rischio è rappresentato proprio dall’inflazione.

L’inflazione altro non è che l’aumento generale dei prezzi di beni e servizi in un dato periodo di tempo, la cui immediata conseguenza è la diminuzione del potere d’acquisto del denaro: cioè se salgono i prezzi con la stessa quantità di denaro si possono acquistare meno beni.

In questo periodo l’inflazione è a livelli molto bassi e al di sotto del target fissato dalla Banca Centrale Europea, ma questa situazione potrebbe non durare sempre. Un investimento “sotto il materasso” in Italia dal 1900 al 2014 ha in media reso in termini reali il -8,2% ogni anno. Cioè anno dopo anno, risultava impossibile comprare l’8,2% dei beni e dei servizi comprati l’anno precedente. È evidente quindi il potere erosivo dell’inflazione.

L’importanza di investire

Per riuscire a non cadere nella trappola dell’inflazione e vedere così consumati i propri risparmi per semplice “inerzia” è buona norma avvicinarsi ai mercati finanziari. Investire a medio/lungo termine infatti è stato storicamente fruttuoso: i rischi assunti dagli investitori sono stati ripagati.

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Esistono investimenti per tutte le tasche, piccole e grandi. Trasparenti, e poco costosi. Non esiste un portafoglio di investimento valido per tutti gli investitori e per tutte le occasioni, le persone hanno infatti bisogni diverse, obiettivi diversi e una diversa propensione al rischio. La regola d’oro è quella di avere sempre bene a mente il proprio obiettivo, il proprio orizzonte temporale e il livello di rischio. E soprattutto diversificare, per poter affrontare con serenità anche i momenti di mare in tempesta. Cosa significa diversificare, lo vedremo prossimamente.

 

di Advise Only