Dati di borsa, un pilastro del trading online

Dati di borsa, un pilastro del trading online #Trading

La possibilità di operare efficacemente sui mercati attraverso un servizio di trading online presuppone la disponibilità di dati di borsa aggiornati. Di cosa si tratta?

Quando si parla di dati di borsa ci si riferisce al flusso di informazioni relativo agli strumenti finanziari quotati, che viene inviato dai gestori dei mercati ai membri dei mercati stessi, i quali a loro volta li mettono a disposizione dei trader.

I gestori dei mercati e i dati di borsa

I gestori sono le società che hanno realizzato i mercati e che operano in modo che gli scambi sugli strumenti finanziari quotati funzionino in modo efficiente secondo le normative e il loro proprio regolamento. Ai mercati possono chiedere di aderire banche, SIM e altri intermediari finanziari autorizzati, i quali, una volta avuto accesso ai mercati, possono operare in conto proprio (cioè con i propri capitali) oppure far accedere ad essi i propri clienti, che appunto possono anche essere trader.

Il solo accesso ai mercati, però, non è sufficiente. Per negoziare uno strumento finanziario, e quindi per speculare sull’evoluzione futura del suo valore, è necessario conoscerne prima di tutto il prezzo, ma anche i volumi scambiati (o controvalore, cioè l’entità dei capitali utilizzati per gli ordini di acquisto e vendita), il numero di contratti o di lotti scambiati (quante azioni, quante obbligazioni o quanti derivati) ed eventualmente il numero degli intermediari che stanno operando su quel determinato titolo. I gestori dei mercati registrano e monitorano attentamente questi dati e li inviano agli intermediari finanziari attraverso potenti applicativi software.

Sulla base di questi dati è poi possibile effettuare molti tipi di elaborazioni incrociate per migliorare la qualità delle previsioni sull’andamento dei titoli e, in definitiva, degli investimenti. Questo perché l’elaborazione dei dati di borsa è il pilastro portante dell’analisi tecnica finanziaria, che sfrutta proprio questi dati per visualizzare l’andamento dei prezzi sotto forma di grafici e per dare vita a indicatori, oscillatori, strategie e modalità di riconoscimento delle ricorsività.

Per i gestori dei mercati raccogliere ed elaborare i dati di borsa rappresenta un costo: per questo i flussi non sono quasi mai gratuiti, ma vengono messi a disposizione degli intermediari a pagamento.

I dati di borsa si distinguono in tre principali categorie: dati storici, dati differiti o ritardati di 15 minuti e dati in tempo reale.

Dati storici

I dati storici rappresentano l’andamento di una selezione di titoli o di un intero mercato in un periodo di tempo passato. Solitamente vengono offerti dei cinque o dieci anni precedenti il momento del loro ottenimento, per i titoli dei principali indici o per interi mercati.

L’utilità dei dati storici è molteplice, perché consente di testare strategie verificandone l’efficacia senza impiegare capitali reali, ma anche di effettuare back test su trading system propri o di altri, oltre a permettere la verifica di applicativi sviluppati per identificare pattern o configurazioni ricorrenti di analisi tecnica.

Dovendo acquistare un pacchetto di dati storici, per valutarne il prezzo è bene considerare la quantità di strumenti compresi, la data di inizio della serie storica, il formato in cui viene fornito (es. ASCII, Metastock, XPO, Excel o altri, che devono essere compatibili con il software che si vuole usare per visualizzarli ed elaborarli) e i time frame disponibili, ovvero se i dati sono visualizzabili con aggiornamento in minuti (1, 5, 15, 60 ), ore o “end of day”, cioè a chiusura della giornata borsistica. Maggiore è la frequenza di aggiornamento migliore sarà la qualità dell’elaborazione successiva.

Le serie storiche vengono spesso fornite dagli stessi broker; in alternativa, per esempio se si desidera serie di durata maggiore, è possibile acquistarle da società esterne per qualche centinaia di euro una tantum.

Dati differiti di 15 minuti

Poiché per i broker la fornitura dei dati di borsa ai trader è un costo, e non tutti i trader hanno bisogno di tutti i dati di tutti i mercati in tempo reale (vedi più avanti), in molti casi i dati di mercati poco utilizzati vengono forniti a pagamento, salvo la possibilità di ottenerli comunque gratuitamente ma differiti di 15 minuti.

Da una parte si tratta di un’agevolazione (in teoria i broker potrebbero non fornirli affatto), dall’altra di un limite, perché dati così ritardati possono servire solo a un tipo di trading di medio lungo periodo, multiday, cioè con chiusure di contratti che avvengono a distanza di molte ore e se non di giorni, e non al più frequente trading intraday (apertura e chiusura di contratti all’interno della stessa giornata di borsa). Sono comunque utili per monitorare mercati o indici che possono essere legati al mercato che seguiamo con maggiore attenzione.

Vi sono numerosi siti web che offrono gratuitamente i dati ritardati di 15 minuti che possono essere importati e gestiti con macro di Excel attraverso la tecnologia DDE (Direct Data Exchange), piuttosto obsoleta ma ancora utilizzata in quest’ambito per la sua semplicità d’uso.

Dati di borsa in tempo reale

Come indica il nome stesso, i dati di borsa in tempo reale vengono forniti in un flusso continuo e costante nel corso del durante di ogni giornata borsistica.

Solitamente i broker online specializzati si distinguono dagli intermediari non specializzati (per esempio le banche tradizionali) per offrire sempre, compreso nel conto di trading, un pacchetto minimo di dati in tempo reale che per lo più è relativo ai mercati italiani e a qualche mercato azionario estero, con la possibilità però di acquistare a canone periodico i pacchetti relativi a tutti gli altri mercati offerti (USA, Europa, derivati, etc.).

Per chi fa trading, avere i dati in tempo reale dei mercati su cui opera è assolutamente imprescindibile, a meno di non preferire, come accennato nel caso dei dati ritardati, strategie d’investimento di medio o lungo periodo.

Nel caso, abbastanza raro, che il proprio broker online non abbia tra le sue offerte i pacchetti di dati necessari, è possibile acquistarli da altre società al costo di alcune decine di euro al mese ma con abbonamenti di almeno tre, sei o dodici mesi. In questo caso è bene non solo valutare la compatibilità con i propri sistemi, ma anche la qualità della connessione con cui vengono forniti, eventualità che per i dati di fine giornata/end of day è ovviamente meno importante.

di Andrea Fiorini

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biancl • 12/01/2016

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