Micropagamenti: cosa sono e come si possono fare?

Micropagamenti: cosa sono e come si possono fare? #CartaDiCredito

Cosa sono i micropagamenti? Quando si parla di micropagamenti si intende il trasferimento di piccole somme di denaro in forma telematica o attraverso appositi dispositivi chiamati POS. I micropagamenti sono nati per le esigenze dettate dal mondo del commercio elettronico e della raccolta fondi (si pensi, in primis, alle donazioni via sms).

Successivamente questi pagamenti si sono estesi ai piccoli acquisti quotidiani effettuati con la carta di debito, la carta prepagata o la carta di credito, anche in modalità contactless. Ormai è diventata un’abitudine utilizzare le carte e non necessariamente i contanti anche per pagare ad esempio la colazione al bar, la cena in un ristorante, le riviste in edicola o l’acquisto digitale di video o canzoni.

Quali sono i vantaggi dei micropagamenti

I micropagamenti si dimostrano vantaggiosi per due motivi:

  • Praticità: comprare il biglietto dell’autobus, una rivista, il pranzo al fast food diventa pratico e soprattutto veloce. È possibile, infatti, pagare in pochi secondi, senza dover prendere il portafoglio, contare monete e banconote, prendere l’eventuale resto.
  • Sicurezza: prediligendo il pagamento con carta di debito o di credito, si evita di avere con sé contanti, che possono andar persi per distrazione o rubati da un borseggiatore. I contanti nel portafoglio, inoltre, possono terminare, mentre per esempio con la carta di debito o altre tipologie di carta di pagamento si avrà disponibilità di denaro nella quantità presente sul conto corrente.

Le difficoltà incontrate per favorire i micropagamenti con carta

Trattandosi di acquisti che, per il loro esiguo valore, non giustificavano i costi che l’esercente avrebbe dovuto sostenere per il pagamento con carta, nel corso degli anni si è avuta una forte critica da parte degli esercenti.

Negli ultimi anni, però, le norme emanate in Italia hanno favorito l’accettazione di micropagamenti con carta di debito (bancomat), carta di credito e carta prepagata, rendendo in questo modo possibile l’acquisto dei prodotti anche per piccole somme come per esempio un caffè al bar.

La legge di stabilità 2016, infatti, ha obbligato i commercianti ad accettare i pagamenti con carte elettroniche senza alcun limite di importo minimo. Allo stesso tempo, la Commissione europea ha stabilito una riduzione delle commissioni da pagare alla banca, in modo da agevolare gli esercenti.

Non solo micropagamenti con le carte Webank

La carta di debito contactless di Webank è facile da usare e consente di:

  • Effettuare micropagamenti per spese di lieve entità o pagamenti di importi superiori;
  • Pagare e prelevare in tutto il mondo, tramite circuiti PagoBancomat, Maestro e Bancomat;
  • Versare contanti e assegni;
  • Pagare le bollette, ricaricare la carta prepagata e il cellulare;
  • Consultare i movimenti e tenere sotto controllo le spese.

Esistono anche altre alternative per effettuare i micropagamenti e si tratta della carta prepagata Kje@ns e della carta di credito Cartaimpronta, utilizzabili in Italia, all’estero e sul web. Entrambe assicurano standard di sicurezza molto elevati e funzionano anche in modalità contactless.


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