E-mail truffaldine: ecco come riconoscerle

E-mail truffaldine: ecco come riconoscerle #CartaDiCredito

Le e-mail truffaldine, tecnicamente e-mail di phishing, hanno come obiettivo principale il furto di dati personali e la sottrazione di denaro: in genere si tratta di piccole somme, ma il rischio di vedersi derubati di importi consistenti non va sottovalutato.

Per mantenere alto il livello di attenzione degli utenti nei confronti di questo fenomeno, la Polizia di Stato ha stilato una lista delle truffe telematiche più diffuse: nelle prime posizioni figurano finte vendite all’asta, offerte di servizi gratuiti (che poi gratuiti non sono), prestiti di denaro per i quali viene richiesto il pagamento anticipato di una commissione.

Persino Amazon, il colosso del commercio elettronico, ha stilato una guida per aiutare i propri clienti ad identificare e-mail non provenienti da Amazon.

Come riconoscere le e-mail truffa

Ma quali sono i classici segnali che ci aiutano a capire se ci è arrivata una e-mail truffa? Ecco quattro caratteristiche principali:

  1. Richiede di comunicare dati riservati: credenziali di accesso, password, numeri di carta di credito.
  2. Proviene da un indirizzo non ufficiale: per capirlo bisogna guardare il provider, cioè la parte dopo la chiocciola. Se si tratta di un provider generico (com, yahoo.it, hotmail.com…) o simile ad uno istituzionale ma non identico (ad esempio, milano-comune.it, servizioposteitaliane.it) è bene diffidare.
  3. È indirizzata a destinatari generici: non c’è alcun riferimento al nostro nome e cognome.
  4. È scritta in un italiano maccheronico, con errori grossolani e ortografia poco curata.

Come segnalare e-mail sospette e come utilizzare il filtro “spam”

Per combattere in modo efficace il fenomeno sempre più diffuso delle truffe online è necessaria la collaborazione di tutti, ecco perché la Polizia di Stato ha messo a disposizione degli utenti due sezioni all’interno del proprio sito web dalle quali è possibile segnalare e-mail o comportamenti sospetti e denunciare reati informatici: dopo una veloce registrazione al servizio basterà compilare i campi predisposti, inserire tutte le informazioni richieste ed inviare il modulo.

Ad ogni modo tutti i provider di posta elettronica, dai più noti a quelli meno diffusi, offrono strumenti di prevenzione come, ad esempio, il filtro posta indesiderata (spam): si tratta di un’opzione attivabile nelle impostazioni della posta elettronica e permette di:

  • Bloccare mittenti specifici dai quali non vogliamo ricevere e-mail
  • Segnalare messaggi indesiderati
  • Creare filtri che, ad esempio, spostino direttamente nel Cestino messaggi con uno specifico contenuto

L’impegno di Webank a tutela della sicurezza

Le e-mail truffaldine, purtroppo, sono solo uno degli esempi di minacce del web: il crimeware, ad esempio, è una nuova forma di raggiro virtuale per il furto dell’identità elettronica in grado di rubare informazioni personali direttamente dal computer.

Davanti a questi rischi l’impegno di Webank a tutela dei propri clienti non si ferma: le misure di sicurezza sono in costante evoluzione, con l’obiettivo di garantire strumenti di difesa sempre innovativi.


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